Poetry Slam and Futurist Poetry Competitions, di Max Ponte

A volte Facebook diventa una buona opportunità per un traduttore. Nel maggio del 2016, Max Ponte mi chiese di tradurre un suo articolo in inglese, per il prestigioso International Yearbook of Futurism Studies (anno 2016), edito da De Gruyter.

ABSTRACT

Max Ponte – Poetry Slam and the Futurist Poetry Competition

Il saggio ha come obiettivo quello di analizzare il poetry slam alla luce dell’esperienza futurista e delle gare poetiche promosse dall’avanguardia di Marinetti. Il futurismo anticipa quello che accadrà nel 1986 negli U.S.A con l’ “invenzione” di Marc Kelly Smith. La poesia futurista si propone come gioco, come sport e confronto competitivo. Inoltre il futurismo vuole portare innovazioni dal punto di vista performativo. Tali sperimentazioni vengono affrontate oggi dal poetry slam che è, come l’avanguardia voleva essere, un movimento internazionale.

Il saggio accosta quindi poetry slam e futurismo. Col poetry slam il sogno della poesia per tutti diventa realtà, e ci troviamo davanti ad una poesia che rifiuta l’accademia, e fa della quotidianità e della critica sociale, la sua forza.

Il saggio si divide in due parti: la prima parte analizza il poetry slam, la sua nascita e le regole principali; la seconda parte è invece dedicata alle gare futurista di poesia, fra cui spiccano quelle chiamate “circuiti”. Seguirà un’analisi del legame con la neoavanguardia del dopoguerra e una breve parte conclusiva in cui si distinguono nettamente l’esperienza futurista da quella del poetry slam.

Con questo saggio si vuole offrire una chiave di lettura futurista al fenomeno mondiale del poetry slam che anima la poesia internazionale, dando alla letteratura un nuovo slancio.

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